
Perché scendiamo in piazza?
Quali sono i meccanismi psicologici che ci spingono a esporci per proteggere i diritti di altre persone? Perché c’è chi preferisce condividere petizioni e chi preferisce organizzare manifestazioni?

Quali sono i meccanismi psicologici che ci spingono a esporci per proteggere i diritti di altre persone? Perché c’è chi preferisce condividere petizioni e chi preferisce organizzare manifestazioni?

Di come la psicologia sperimentale potrebbe strizzare l’occhio al neoliberismo.

Molto di ciò che sappiamo sulla cognizione umana si basa su un campione “strano” e riflette e supporta i pilastri del neoliberismo. Un articolo in due parti.

Ho chiesto a quattro ventenni di parlarmi di lavoro e futuro, di autonomia e dipendenza. Mi hanno raccontato di precariato, individualismo e di un presente perenne.

Da tempo scriviamo e leggiamo dei limiti del discorso meritocratico e del suo impatto a livello individuale e sociale, specialmente in contesto lavorativo. Ma siamo in grado di pensare a un’alternativa? È possibile un ribaltamento valoriale a effetto tangibile?

Siamo frustrati per la mancanza di lavoro o esausti per il sovraccarico. Mobilitarsi per una riduzione delle ore lavorative è un esercizio di potere collettivo che permette di pensare a un nuovo modello di esistenza comune.

Di quando scrivere viene difficile. Meccanismi cognitivi e sociali per cui, di fronte a fenomeni eccezionali, esprimersi attraverso la scrittura diventa complicato.

L’attivismo sui social rappresenta un passo importante nella formazione politica di chi è cresciutǝ con internet, ma non riesce a innescare il cambiamento di cui sentiamo bisogno.

TikTok ci può dire qualcosa su come pensiamo il nostro corpo e su come esso si rapporta all’altro e al mondo.

Cosa vuol dire riappropriarsi di un termine e perché lo si fa.