
Una delle particolarità che caratterizza questo genocidio è il suo essere “in diretta”; tuttavia, cosa di quello che non abbiamo visto sugli schermi, qui in Italia, ti è rimasto più impresso nella tua esperienza a Gaza?
è vero, la particolarità di questo genoidio è che è in diretta, ma soprattutto che è sufficiente un comunicato di Israele per delegittimare la fondatezza delle informazioni che escono dalla Striscia; la cosa più impressionante è stato per me vedere la gente che rimaneva a guardare, e il fatto che sia stata smossa solamente dopo l’intervento della flottillia (la Global Sumud Flottilla n.d.R) perchè in quel caso c’erano degli italiani sulle barche; per due anni la gente è rimasta lì a dormire e a guardare da spettatore quello che stava accadendo, che è la follia. inoltre un’altra cosa che mi ha impressionato di gaza è stato il grado di devastazione e di odio, non hanno risparmiato nulla distruggendo tutto quello che potevano dalle strade, agli aquedotti alle tubature ai cavi della luce, le università…pure la terra agricola non hanno risparmiato: il 98,5% della terra è ora incoltivabile.

Israele ha portato avanti una campagna diffamatoria contro l’UNRWA, considerata come un’organizzazione terroristica al pari di Hamas (fonte the times of Israel; WSJ) . Quanto hanno influito queste accuse sulla possibilità di operare in sicurezza all’interno della Striscia, e quanto sull’arrivo degli aiuti umanitari?
Israele ha portato avanti una campagna contro UNRWA perchè chiaramente era l’organizzazione che ha più contatti e connessioni all’interno della striscia… prima del 7 Ottobre gestiva oltre 200 punti di distribuzione all’interno della striscia e ha la lista di tutti gli abitanti dentro la striscia di Gaza. era quasi un essere umanitario il cui smantellamento è di fatto un danno enorme perché tutte le altre associazioni che sono intervenute più tardi non hanno la conoscenza del terreno e la competenza…devono ripartire da zero, ricreando i contatti.

Qui da noi parliamo sempre di numeri, e dopo questi due anni si parla di perdite che realisticamente arrivano a circa 200.000 morti tra la popolazione palestinese. Tuttavia, questo continuo ricorso ai dati ha come conseguenza spesso quella di desensibilizzarci alla tragicità della situazione palestinese; alla luce di ciò, quali sono le sensazioni e quale la dimensione, umana, che chi vive da due anni questa carneficina è costretto a sopportare?
sicuramente per ora si tratta solo di un numero che non si può confermare per ovvien ragioni, servirà molto tempo prima di poterlo confermare con sicurezza. L’IDF diceva oltre 200000 morti visto il grado di distruzione: ci sono palazzi sbriciolati sotto ai quali ci sono ancora migliaia di persone che non possono essere recuperate prchè israele rifiuta l’utilizzo delle ruspe , quindi la gente scava solo a mani nude…ma come fai a recuperare i corpi a mani nude sotto palazzi di sette piani, con lastre di cemento armato una sopra l’altra?

Trump ha detto, parlando alla Knesset, che le armi date ad Israele sono state “usate bene”. Sappiamo bene come sono state usate, quelle bombe, e come si sono scelti i motivi più disparati per giustificarle. Per la tua esperienza sul campo, puoi parlarci delle dinamiche di bombardamento nella Striscia?
il grado di bombardamento della Striscia è un grado che non ho mai visto prima. Quando vogliono (i soldati dell’IDF N.d.R) sanno essere molto precisi e molto chirurgici: una volta hanno bombardato all’interno di una finestra di un ospedale con un missile che ha colpito una persona precisa su un lettino lasciando incolumi gli altri pazienti della stessa stanza. è chiaro alla luce di questo che risulta inverosimile “l’errore umano” quando distruggono con un bombardamento interi piani di ospedale. tutto questo è un crimine di guerra…teniamo conto che a Gaza è andato tutto il massimo expertise occidentale in merito alle armi : dai droni con intelligenza artificiale, a carri armati avanzati, ad auto bombe radiocomandate a distanza…sembra di stare in un laboratorio. in questo contesto, come si fa a non definire un crimine di guerra, per esempio, bombardare un quartiere, aspettar che la gente scenda nuovamente in strada per poi bombardare ancora una volta con i droni?

Quale pensi sia stato il contributo, seppure ovviamente limitato dalle circostanze, delle istituzioni internazionali/ONG? e cosa invece pensi che tali organizzazioni avrebbero potuto fare di più, e quali situazioni lo hanno impedito?
il contributo delle ONG è stato enorme e preziosissimo, e ha sorretto questa società a pezzi; tutt’ora la presenza dell’ONU ha consentito che alcune aree non venissero bombardate consentendo la sicurezza e l’incolumità di molte persone. anche sul fronte della distribuzione degli aiuti umanitari il lavoro è stato prezioso e fondamentale, molto di più che in tanti altri posti in cui sono stato.
Qual è secondo te l’azione più significativa che possiamo fare noi da qui?
quello che potete fare è scendere in piazza, farvi sentire e sentirvi presenti. non sentirci soli nel sostegno della popolazione a Gaza è importante. Anche il boicottaggio delle aziende che armano israele è uno strumento fondamentale…non acquistando un prodotto specifico sembra di fare ben poco e invece, se ognuno facesse questo sforzo, il contributo che si dà è enorme. Tante grandi aziende per esempio hanno rinunciato alla collaborazione con Israele proprio grazie al boicottaggio.

Immagine di copertina: Immagine per gentile concessione di Gennaro Giudetti.






