June Marieezy: Breve storia di un’artista dal nome che non può essere pronunciato

Storia di una cantautrice americana che ha deciso da qualche anno di cambiare il suo nome in “((( O )))”,  appellativo volutamente impronunciabile, atto a mantenere fede al suo grande progetto.

Il nostro nome indica davvero chi siamo?
Difficile dare una risposta a un interrogativo simile, soprattutto se l’interlocutore fittizio fosse un relativista convinto quanto il sottoscritto, ma certamente possiamo affermare che sia qualcosa che fa parte della nostra quotidianità da sempre, che ci piaccia oppure no. 
Anche senza averne coscienza diretta, sin dalla nostra nascita il nome proprio è l’unico modo di cui una persona terza dispone per rivolgersi a noi, poiché peculiare, nonostante sia improbabile detenerne l’esclusività.
Altrettanto probabile è invece il fatto che non siamo stati noi a selezionarlo, ci è stato in un certo modo imposto, ed è consigliabile venirne a patti.
L’arte è uno dei pochi campi che concede alle persone di utilizzare a piacere uno pseudonimo, e le motivazioni che giustificano la scelta possono essere diverse: c’è chi decide di usare un soprannome legato alla propria giovinezza, chi a un gruppo di appartenenza, qualcuno sceglie un epiteto di convenienza, altri soltanto per puro piacere personale.
Ebbene, nessuno di questi casi rappresenta lo specifico della nostra protagonista.

((( 1 ))) - Je Suis Infini

June Marieezy nasce a Dallas, in Texas, da genitori filippini. L’ambiente americano competitivo e, a suo dire, particolarmente opprimente, la porta a riflettere, specialmente durante gli anni della scuola superiore, su come vorrebbe  fosse il suo futuro, o meglio, a come non vorrebbe che fosse.
Inizia a pensare quindi che sarebbe un sogno tornare un giorno nella sua terra d’origine, intrisa di tutta quella spiritualità che avverte soltanto in quanto mancanza nella vita che conduce ogni giorno.
Questo ardente desiderio si tramuterà in realtà, e negli anni a venire June riuscirà a crearsi un proprio spazio nel mondo, approcciando la vita e la musica in maniera assolutamente personale, libera da tutte quelle pressioni e condizionamenti sociali che tanto percepiva come asfissianti.

La questione del nome deriva proprio da questa esigenza di libertà, unita al fatto che vede la propria arte come parte di un mondo suo personale più complesso, un vero e proprio ecosistema sostenibile e fisicamente autosufficiente. Un mondo che è riuscita a creare nel bel mezzo della giungla delle filippine.
June lavora quindi in uno studio decisamente caratteristico, dove compone e registra i suoi pezzi, e vede questo come un progetto a tutto tondo. Anche per questo, aspira al fatto che un nome possa non condizionare una persona esterna dalla visione d’insieme, la quale muove dalla musica per arrivare ad una personalissima spiritualità, passando per un sistema fisico creato appositamente per la causa.
Professionalmente parlando afferma che la difficoltà causata dal proprio appellativo sia stata in parte creata per avere una sorta di effetto “auto-sabotaggio”, poiché la aiuta a rimanere concentrata su ciò che fa, dovendo sempre lavorare affinché il pubblico non si affezioni ad un sostantivo, ma a un intero progetto. Proposito decisamente ambizioso, ma che June sostiene di poter affrontare grazie al già citato auto sostentamento.

((( 🌾 ))) - Deeper

Musicalmente parlando invece, ((( O ))) è un’artista incredibile.
Ricordo perfettamente la prima volta che ho ascoltato un suo pezzo, “One, Two”, che rimane tutt’ora il mio preferito: rimasi molto impressionato.
June si alterna con delicata naturalezza tra R&B, Jazz e Soul senza mai privilegiare un genere in particolare, concentrandosi unicamente, a mio avviso, sul brano in sé, e le sensazioni che suscita in lei e nell’altro.
Per il momento ha rilasciato esclusivamente due album sotto il nome di ((( O ))), usciti al termine degli ultimi due calendari lunari; i singoli invece vengono pubblicati una volta al mese (circa), poiché dipendono dall’apparizione della luna piena.

Ogni suo lavoro è consigliabile, e ciascuno di questi è indicato a una qualunque situazione in cui prevalga la tranquillità, che il programma preveda un’intensa sessione di ascolto o una cena a base di vino rosso.

Immagine di copertina: ((( 1 ))) – Je Suis Infini

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