Toro – Premio alla conservazione

Con il passaggio di Venere riuscirà il Toro ad essere fautore della propria fortuna? La pazienza e la caparbietà permettono al Toro di concentrarsi per raggiungere l’ambito premio.

Lavoro

Quando a Novembre 2019 il Toro si è ripresentato davanti agli ex colleghi del Parlamento Europeo, tra baci e abbracci, la riconferma come commissaria è avvenuta senza intoppi e senza polemiche. La confidenza, la praticità e l’attenzione per ciò che è bello che contraddistinguono il secondo segno dello Zodiaco hanno convinto tutti e Mariya Gabriel è stata confermata commissaria per l’innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e la gioventù. Attenzione che questo titolo non deve passare inosservato! All’annuncio del nuovo portfolio la cultura non era presente nel primo titolo e solo a seguito di una forte protesta delle associazioni culturali è stata aggiunta. Le stelle segnano il passaggio di consegne con il precedente commissario, Tibor Navracsics, e assegnano al Toro un portfolio reduce da uno dei maggiori eventi culturali europei mai realizzati, l’Anno europeo del patrimonio culturale. Ambizioso progetto durato tutto il 2018 che ha coinvolto 37 stati, mobilitato 12,8 milioni di cittadini in più di 23.000 eventi, aveva come scopo quello di far riscoprire e trasmettere il patrimonio culturale ai cittadini e soprattutto ai giovani. Ci sarà riuscito anche senza il passaggio di Venere? Comunicare il patrimonio culturale tangibile e intangibile non è certamente facile ma l’idea di tramandarlo alle future generazioni è affascinante.

Il 2018 è stato l’Anno europeo del patrimonio culturale. Il nostro patrimonio: dove il passato incontra il futuro.
copyright Commissione Europea

Relazioni

Purtroppo Giove contro non ha risparmiato il Toro che, oltre ad essere stata il primo membro della Commissione a risultare positiva al Covid-19, è stata da molti criticata per lo scarso impegno nel rispondere alla crisi del settore dell’industria culturale a seguito della pandemia. Il Parlamento Europeo è stata infatti l’istituzione a cui si è rivolta maggiormente l’industria della cultura per trovare un sostegno, non l’ufficio del Toro. Ma dopo l’iniziale incertezza, cosa è riuscita a ottenere il Toro?

Nell’ultimo anno Urano non ha sorriso alla creatività in Europa, e la pandemia ha causato una crisi dell’intero settore. Da quanto non andiamo a sentire un concerto o a vedere uno spettacolo dal vivo? Troppo tempo. Ma gli astri sono stati implacabili nel 2020 per un settore che vale il 4,2% del Pil europeo. E questa situazione ha anche messo in luce le mancanze di un sistema di protezione dell’industria culturale che si trascinava da tempo. Un rapporto del Parlamento Europeo ha infatti evidenziato come nell’Unione Europea le condizioni di lavoro in questo settore sono troppo spesso soggette alla precarietà e mancano di sicurezza sociale e fiscale. Anche per questi motivi la pandemia ha generato e aumentato disuguaglianze preesistenti.  Il rapporto propone qualche soluzione europea per migliorare la situazione, ma rafforzare lo status degli artisti e dei lavoratori culturali e adottare requisiti di tassazione e compensi minimi sono misure inutili se non ci sarà una volontà politica nazionale. Giove ci ricorda infatti l’Unione ha competenze limitate nelle politiche culturali e il potere è ancora in mano agli stati.

A seguito della pandemia di Covid-19 la Commissione ha messo in campo misure di tutela e supporto al settore culturale e creativo.
copyright Laetitia Nguala Masamba/European Visual Artist

Sfide

Le stelle hanno abbandonato del tutto la cultura? Riuscirà il Toro a conservare e rilanciare l’industria culturale? Le congiunzioni astrali in Europa non sono favorevoli per il momento ma il passaggio di Urano potrebbe portare a svolte interessanti. Il Toro è infatti riuscito a portare a casa alcuni obiettivi importanti nel finanziamento della ricerca europea, come la nuova strategia per la ricerca, e nel budget europeo, aumentando di €6 milioni i fondi per i programmi di ricerca e cultura. L’attenzione ai dettagli ha anche permesso al Toro di considerare i settori culturali come le industrie creative, musicali e sportive come non solo come attività di svago ma strumenti di prevenzione della salute fisica e mentale, con un ruolo fondamentale a seguito della pandemia. Grazie a questi sforzi la commissaria è riuscita ad inserire misure di supporto al settore culturale nel piano di recupero europeo. Proposte per un’industria culturale digitale e sostenibile sono state già presentate nei mesi scorsi e hanno al centro l’educazione e i giovani, per citarne alcuni: il potenziamento dell’Erasmus+, Europa Creativa, la creazione di uno spazio europeo dell’istruzione e il piano d’azione per l’istruzione digitale. Perché questi propositi funzionino e siano un successo il Toro dovrà mettere da parte la sua indole conservatrice e assumersi qualche rischio. Venere sorride e la pazienza sarà un’ottima alleata per controllare che la situazione non sfugga di mano!

Immagine di copertina: Illustrazione di Simone Chiappani

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