Sistemi Alimentari più Equi e Sostenibili: Resilienza Post-Covid su 3 Ruote

Come un ostello a Bangkok ha ricollegato produttori e consumatori durante l’emergenza Covid, ridisegnando un sistema alimentare sostenibile e rilanciando i prodotti locali.

A Bangkok, nel distretto di Ari, un ostello gravemente colpito dalla crisi economica durante l’emergenza Covid-19 ha approfittato di questo momento per attuare una sorta di rivoluzione del sistema alimentare a livello locale. Khun Som, co-manager dell’ostello The Yard, mi racconta come « a marzo tutti i nostri ospiti erano tornati nei loro paesi e l’ostello non aveva più ragione di esistere. E c’era chi stava ancora peggio: abbiamo molti amici contadini, soprattutto agri-imprenditori urbani e nella zona peri-urbana di Bangkok. Loro hanno sofferto particolarmente, dato che vendono prodotti principalmente a hotel, ristoranti e ostelli, e visto che tutti questi business hanno dovuto chiudere a causa delle restrizioni e del coprifuoco qui a Bangkok». Allo stesso tempo, molte persone anziane o particolarmente vulnerabili nella comunità locale avevano bisogno di supporto per fare la spesa e per avere accesso a frutta, verdura, cibo sano e biologico.

“In questi momenti difficili sta a noi creare nuove opportunità basate sulle necessità locali” – mi racconta Khun Som sorridendo.

Così, Khun Som e il gruppo di giovani imprenditori di The Yard hanno deciso di sperimentare e co-creare The Yard Grocery, un eco-business con un sito online e un sistema di redistribuzione di cibo e prodotti locali che connette in modo più diretto e trasparente produttori e consumatori. Durante la settimana, The Yard Grocery gira per il distretto di Ari con un furgoncino elettrico, vendendo cibo e prodotti locali nel quartiere. Le loro regole sono semplici: zero emissioni di CO2, zero confezioni di plastica, zero conservanti (tutti i prodotti sono biologici o fatti in casa). Una volta finite le consegne, il furgoncino torna alla base, all’ostello, e viene caricato elettricamente per il giorno successivo. I prodotti non provengono solo dai contadini e dagli agri-imprenditori della Bangkok urbana e peri-urbana ma anche dai piccoli negozi del quartiere. «Carichiamo il furgoncino non solo con frutta e verdura biologica, ma anche con muffin e pane, dolcetti vegani, kombucha tutti provenienti da bar, café e piccoli ristoranti locali gestiti dai nostri amici» – mi spiega Khun Som.  Ogni domenica The Yard organizza anche un mercato locale nel cortile interno dell’ostello, una piccola “oasi hipster” nel cuore di Bangkok, per creare e rinvigorire il senso di comunità locale. E anche perchè sono stanchi e pigri nel fine settimana. “Sabai sabai” come si dice in Thailandia.

«È un’iniziativa sociale, funziona perché coinvolge attivamente le persone come consumatori» – spiega Khun Som. Il mercato della domenica diventa così un’occasione per conoscere nuovi vicini, bevendo una birra artigianale in un’amaca o seduti comodamente su una sdraio nel cortile interno di The Yard. È anche un’occasione per conoscere e parlare con i produttori locali che mettono orgogliosamente in mostra i loro deliziosi brownies, cookies, torte vegane, salad wraps e molto altro nei banchetti all’ingresso dell’ostello.

The Yard Grocery è una soluzione che potrebbe essere potenzialmente applicabile ovunque, e dimostra come sia possibile ridisegnare la nuova normalità post-Covid in modo resiliente e sostenibile collegando surplus e deficit, sostenendo gli agri-imprenditori e produttori locali, in linea di massima privilegiando i prodotti locali rispetto a prodotti importati dall’altra parte del mondo. Perchè, alla fine, le nostre scelte come consumatori contribuiscono a rafforzare un sistema di produzione, un sistema alimentare e un sistema socio-economico più o meno equo e sostenibile.

Mercato della domenica organizzato da The Yard Grocery, per dare visibilità ai produttori locali. Fonte: The Yard Bangkok
Il retro del mitico furgoncino elettrico di The Yard Grocery carico di prodotti locali. Fonte: Sofia Cavalleri

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