“Le brave ragazze” di Sonia Faleiro: un grido di giustizia per le donne dell’India

La letteratura, a volte, può trasformarsi in un efficace esercizio di impegno civile.

La letteratura, a volte, può trasformarsi in un efficace esercizio di impegno civile. Ciò è vero soprattutto per quanto riguarda generi come la narrativa d’inchiesta, per il suo potere di mettere a fuoco realtà remote o problematiche che faticano a raggiungere l’attenzione pubblica ma che non possono essere considerate meno rilevanti. È questo il caso di Le brave ragazze, cronaca di una morte come tante (Neri Pozza, 2022) di Sonia Faleiro, parte della cinquina finalista del Premio Inge Feltrinelli 2024 per la categoria Fiction e non fiction, selezionato per il Royal Society of Literature Ondaatje Prize, per l’ALCS Gold Dagger Award for Non-Fiction, e segnalato come Editors’ Choice del New York Times e dallo Human Rights Watch Book Club.

Il fatto di cronaca

Sonia Faleiro, giornalista e autrice indiana trapiantata a Londra, racconta in maniera lucida e dettagliata un caso di cronaca nera avvenuto in Uttar Pradesh, uno Stato rurale del nord dell’India. Il 27 maggio 2014 Padma e Lalli, due cugine adolescenti di sedici e quattordici anni, vennero trovate impiccate in un frutteto non lontano dalla loro abitazione. Il caso ricevette subito grande attenzione mediatica a livello internazionale e lo scalpore suscitato dalla notizia permise la repentina apertura di un fascicolo da parte delle forze dell’ordine.

Onore e discriminazione

Le brave ragazze è il prodotto di minuziose analisi riguardanti le indagini su quello che divenne famoso come il “Budaun rape”. Attraverso lo studio di pratiche – documenti e verbali per un totale di più di tremila pagine – e lo svolgimento di centinaia di interviste e colloqui, Faleiro tenta di ricostruire nel modo più preciso possibile gli eventi accaduti a partire da alcune ore prima della morte di Padma e Lalli, fino al termine dell’inchiesta. Le indagini non portarono affatto a una tempestiva risoluzione del caso ma si prolungarono per ben quattro anni, rallentate da un sistema politico-giudiziario corrotto, nonché dalla scarsa collaborazione da parte della famiglia mossa dalla volontà di mantenere salvo l’onore. Quello stesso onore difeso dai testimoni e fondato su una mentalità maschilista, cela una verità straziante sulle discriminazioni e sulle limitazioni imposte a molte donne indiane. In questa sua opera, Faleiro ha saputo intercettarle e denunciarle a più riprese:

«Si erano comportati cosí perché era in gioco non solo l'onore delle due ragazze, ma anche quello dell'intera famiglia. E la famiglia doveva continuare a vivere nel villaggio. Perciò, quasi immediatamente, meno di un'ora dopo la loro sparizione, le caratteristiche individuali di Padma e Lalli avevano cominciato a perdere importanza. Non era piú rilevante che Padma avesse un'indole impulsiva o che Lalli si prestasse a farle da fidata complice. La personalità di ciascuna e ciò che entrambe avevano affrontato erano già meno significativi dell'effetto della loro scomparsa sulla reputazione di quanti le circondavano.»

In questo modo l’autrice riesce a dare voce alle due giovani vittime e, più in generale, a tutte le donne indiane sopraffatte da un sistema patriarcale che le esclude dalla società relegandole alla sfera domestica. Non a caso, nel Global gender gap report del 2023, uno studio sul divario di genere a livello globale redatto annualmente dal Forum economico mondiale, l’India si posiziona al 127° posto su 146. Sebbene negli ultimi anni siano stati registrati importanti miglioramenti riguardanti la situazione delle donne indiane, tali progressi vengono rallentati in maniera significativa da alcune antiche convinzioni il cui sradicamento risulta estremamente difficile: considerate ancora troppo spesso come esseri sottomessi all’uomo, buona parte delle donne indiane vivono prima sotto il controllo del padre, per poi passare sotto l’autorità del marito. Era in tali condizioni che vivevano anche le due giovani, Padma e Lalli, controllate scrupolosamente non solo dagli uomini della famiglia, ma anche da tutto il resto del villaggio.

«Rajiv Kumar aveva un secondo lavoro come insegnante nella scuola pubblica, ma la sua vera occupazione era l'agricoltura. Coltivando la terra, osservava Padma e Lalli. Erano simili quanto due chicchi di riso, e passavano l'intera giornata nei campi. Adesso una di loro (non avrebbe saputo dire quale) teneva un telefonino accostato all'orecchio. La cosa non gli piacque.
In alcuni villaggi dell'Uttar Pradesh si proibiva alle donne nubili di usare certi apparecchi. Un cellulare era la chiave di una porta che conduceva fuori dal villaggio, attraverso le chiamate e le app per scambiarsi messaggi. La gente aveva paura di ciò che poteva succedere se le donne oltrepassavano quella soglia. Potevano farsi venire strane idee: su chi sposare, per esempio.»

Ritratto di un paese in fiamme

Dunque, tra le pagine di questo reportage, Faleiro non mette sotto accusa solamente le dinamiche patriarcali che colpiscono le donne in India, ma struttura un’ampia critica della società che si dirama in varie direzioni. Attraverso la narrazione, infatti, viene smascherata la corruzione di un sistema politico che investe nell’economia del paese senza preoccuparsi dei bisogni primari dei cittadini, così come la forte discriminazione dettata dal sistema castale che stigmatizza ed emargina le persone appartenenti ai gruppi più poveri. Di capitolo in capitolo, con una prosa ritmata e cristallina, Faleiro ricostruisce un caso molto più intricato di quanto appaia  a prima vista, individuando nel contempo le contraddizioni e le complessità dell’India. Il risultato è un’inchiesta magistrale che ritrae un Paese in bilico tra sviluppo economico e arretratezza, in cui corruzione e discriminazioni impediscono alle donne ogni via di scampo. Uno spaccato vivo che ci trasporta direttamente in una zona remota dell’India rurale, scuotendo le coscienze e ricordandoci che rimane ancora molta strada da percorrere affinché il benessere e i diritti civili possano essere garantiti a tutte e tutti, in ogni parte del mondo.

Immagine di copertina: copertina del libro Le brave ragazze di Sonia Faleiro.

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