Trullo su sfondo giallo, con scritto sul muro “G7? GSIM!, sulla punta del tetto un pugno chiuso.

Verso e oltre il G7

Dal 13 al 15 giugno, si terrà il 50° Summit del G7 a Borgo Egnazia, in Puglia. Per l’occasione, oltre all* presidente della Commissione Europea (da eleggere) e al presidente del Consiglio Europeo Charles Michel, sono stati invitati i rappresentanti di Algeria, Argentina, Brasile, Egitto, India, Kenya, Sud Africa, Tunisia, Ucraina, Città del Vaticano e Unione Africana. Le tematiche principali che verranno discusse saranno difesa, relazioni economiche con «nazioni in via di sviluppo ed economie emergenti», migrazioni, intelligenza artificiale.

Contro questo vertice ha preso forma un coordinamento “GSIM” (“Ci siamo!” in pugliese) di movimenti locali che si oppongono alla logica di sfruttamento e capitalizzazione del territorio che sta avendo molto successo in Puglia: tra gli esempi si potrebbero citare la turistificazione eccessiva del territorio, lo sfruttamento agricolo, i progetti edilizi e infrastrutturali, non ultimo quello di ampliamento del centro tecnico di Porsche a Nardò (LE). Negli ultimi mesi sono stati organizzati incontri, dibattiti, e assemblee in preparazione a una campeggia «ecoterroNista» che si terrà alle Fattizze d’Arneo, nei pressi di Nardò, dal 12 al 16 giugno.

Il G7 fu istituito 50 anni fa, in reazione ai tentativi di decolonizzazione dei paesi del Sud Globale tramite il NIEO (New International Economic Order) presentato nel 1974 alle Nazioni Unite. Il G7 fu istituito quindi per preservare il potere economico delle élite occidentali, per impedire la costruzione di indipendenza, equità, collaborazione e solidarietà tra Paesi. La sua funzione oggi è ancora quella di
proteggere il sistema economico-finanziario e politico basato sull’appropriazione coloniale e sullo sfruttamento dei territori, delle risorse, dei popoli e di tutti gli essere viventi per il profitto di pochi.
Il vertice G7 è un’istituzione coloniale ed antidemocratica. Rappresenta l’insostenibile e precario equilibrio di potere per cui le decisioni di pochissimi definiscono i destini di miliardi di persone, mettendo a rischio miliardi di vite ed ecosistemi.

VU G7? NU G SIM!

Perché la Puglia è il luogo perfetto per il vertice dei 7? Turistificazione, sfruttamento e devastazione ambientale sono cause di isolamento sociale, indebolimento delle collettività sotto il violento ricatto dello sviluppo economico, raccontato come unica alternativa. Sembra mancare il tempo dell’organizzazione, della coesione e della differenza. Manca il tempo del sud, improduttivo, esistenziale e comunitario. Questo è il tempo che vogliamo concederci dal 12 al 16 giugno. Un tempo per viverci in maniera diversa, organizzarci secondo valori da sempre alieni al loro sviluppo ma radicati nel nostro sud. Non vogliamo limitarci ad un focus sul sud Italia, il sud globale ed i conflitti esistenti. Vogliamo vivere tutto ciò che si sta cercando di cancellare, usarlo come fondamenta di tutte le lotte che intrecceremo in questo momento. Non vogliamo limitarci a coordinare agende politiche, mobilitazioni, vertenze e rivendicazioni ma trovare un punto per intrecciare il valore rivoluzionario di ogni vita oppressa rideclinata nei collettivi, comitati e realtà che ci parteciperanno.

Non a caso ci vediamo vicino Nardò, nell’area del progetto di ampliamento della Porsche, la più grande foresta protetta in Puglia, la più minacciata dai progetti di sviluppo futuri. Da qui partiremo con mobilitazioni, laboratorie, momenti, incontri e costruzione di relazioni nuove.

Immagine di copertina: logo del coordinamento GSIM.

Introduzione a cura di: John Gussoni.

Nota: Le opinioni espresse nell’articolo sono solamente quelle dell’autore, e non riflettono necessariamente quelle di Echo Raffiche o di istituzioni a cui l’autore è affiliato.

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