Strada di Brussels illuminata la notte con murales. Foto di Sara Orcalli.
Questa non è un’emergenza, è la normalità.

Le città, pur essendo fonti di cultura e opportunità, possono anche diventare luoghi in cui la libertà delle donne viene messa in discussione, dove il semplice atto di camminare da sole può trasformarsi in un’esperienza di ansia e timore.  Il più recente rapporto ISTAT sul Benessere equo e sostenibile (Bes) fotografa chiaramente la percezione della sicurezza urbana e evidenzia come ci siano sostanziali differenze di genere. Se da un lato il 71% degli uomini si sente al sicuro ad uscire da solo per strada, dall’altro poco più della metà delle donne percepisce la stessa sicurezza.

Ma non è solamente una percezione. Nei paesaggi metropolitani, la mancanza di sicurezza delle donne che si muovono negli spazi pubblici è preoccupante. Le donne sono esposte ai rischi di violenza e molestie quando si spostano in città. Secondo uno studio di “Hollaback!” in collaborazione con la Cornell University, in media l’84% delle donne ha dichiarato di aver subito la prima forma di molestia sessuale in pubblico prima dei 17 anni.

Tuttavia, iniziative innovative e progetti tecnologici stanno emergendo per contrastare questo problema ed emancipare le donne, consentendo loro di riappropriarsi di un senso di sicurezza negli ambienti urbani.

In risposta a questa problematica critica, numerosi progetti sono stati sviluppati per cercare di dare strumenti per aiutare a navigare negli spazi urbani. Un’iniziativa di rilievo è Viola Walk Home, una start-up creata per fornire supporto alle donne che si trovano in situazioni scomode mentre camminano da sole. Premiata per la sua innovazione ai Myllennium Award, Viola offre un servizio di videochiamata per sostenere chiunque non si senta sicuro per strada, prevenire gli approcci indesiderati e allontanare i possibili aggressori.

Un’altra start-up degna di nota, ‘Where You At‘, progettata per garantire la sicurezza delle donne durante la notte, offre funzionalità come la condivisione della posizione con contatti fidati e la possibilità di notificare amici o servizi di emergenza in caso di necessità.

donna in monopattino su sfondo viola
L’associazione DONNEXSTRADA ha collaborato con Bird per scontare le corse notturne con il monopattino a noleggio scontato per le donne nel novembre 2022.
Credits: donnexstrada

Queste sono soluzioni emerse da iniziative private, ma cosa fanno e possono fare le città e le organizzazioni pubbliche? Le Nazioni Unite sottolineano l’importanza della pianificazione urbana inclusiva e delle politiche indirizzate per affrontare la violenza di genere nelle città. Rapporti del World Economic Forum e del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo evidenziano la necessità di progettare città tenendo a mente la sicurezza delle donne, richiedendo una pianificazione urbana e uno sviluppo delle infrastrutture sensibili al genere.

Esempi virtuosi sono città come Barcellona che da tempo utilizzano una prospettiva di genere per la pianificazione urbana, cercando di creare una città inclusiva attraverso politiche che prioritizzino la sicurezza delle donne e l’accesso agli spazi pubblici. Anche Vienna è una città rinomata per la sua attenzione alla sicurezza e alla parità di genere e che ha implementato diverse iniziative per migliorare la sicurezza delle donne negli spazi pubblici. Programmi di illuminazione stradale migliorata, presenza di personale di sicurezza nelle aree più frequentate e servizi di trasporto pubblico incentrati sulla sicurezza delle donne sono solo alcuni esempi delle azioni intraprese dalla città. 

L’approccio innovativo di Vienna nel progettare spazi urbani inclusivi e sicuri può servire da modello per molte altre città, offrendo idee e strategie replicabili per migliorare la sicurezza delle donne in contesti urbani. 

Le donne possono e devono reclamare il loro diritto agli spazi pubblici senza paura di molestie. Tuttavia questo richiede un approccio olistico che comprenda sia cambiamenti sociali, culturali e politici. Mentre le società continuano a confrontarsi con il tema della sicurezza delle donne nelle città, start-up innovative e politiche urbane attente all’uguaglianza di genere offrono un aiuto concreto alle donne per sentirsi più sicure e libere di muoversi senza restrizioni.

Immagine di copertina: Camminare per strada sentendosi sicure non è un diritto scontato. Foto di Sara Orcalli.

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